Sei nella sezione: La Città > Personaggi

L'EDITORE STAMPATORE TALLONE
I CARATTERI MOBILI AL SERVIZIO DELLA CULTURA
La singolarità della Casa Editirice Alberto Tallone consiste nel riunire le figure dell' editore, dello stampatore e del libraio secondo il concetto della bottega rinascimentale.
Il fondatore, Alberto Tallone, nato a Bergamo nel 1898 da Eleonora Tango, poetessa, e da Cesare, celebre pittore, direttore dell'Accademia Carrara e professore a Brera, dove ebbe tra i propri allievi Pelizza da Volpedo e Carlo Carrà, lasciata la propria libreria antiquaria in via Borgonuovo a Milano, nel 1932, si recò a Parigi con una lettera di presentazione di Sibilla Aleramo, divenendo l'allievo prediletto di Maurice Darantiere, il cui atelier tipografico, uno dei più prestigiosi e antichi d'Europa, risaliva alla fine del Settecento.
Dal 1938 rilevò l'atelier arricchendolo con serie di caratteri classici greci e latini, tra i quali i tipi disegnati da lui stesso nella villa palladina di Maser, ospite dei Conti Volpi di Misurata, e presso il fratello Cesare Augusto, famoso costruttore di pianoforti, nella sua residenza all'Isola di San Giulio sul lago d'Orta.
Furono poi incisi su punzoni di acciaio da Charles Malin nel 1949, a Parigi, e fusi dalla Maison Radiguer.
Rientrato in Patria nel 1959 ad Alpignano presso Torino, sui terreni dell'antica tenuta materna, Tallone costruì la sua casa-officina progettata dall'architetto Albertini e inaugurata il 15 ottobre 1960 da Luigi Einaudi e mèta continua di artisti, letterati e poeti, tra cui Riccardo Bacchelli, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Luigi Firpo, Andrè Pezard, Francesco Flora, Enrico Falqui, Gianfranco Contini, Francesco Mazzoni, Giorgio Petrocchi, Francesco Gabrieli, Carlo Ossola, e i premi Nobel Miguel Angel Asturias e Pablo Neruda che gli affidarono alcune opere inedite.
La produzione consiste ogni anno di alcune edizioni, composte a mano con i caratteri originali e stampate in pochi esemplari su carte fabbricate appositamente, di puro cotone con pH neutro, in Toscana, Sicilia, Amalfi Fabriano e in altri Paesi europei e su carte esotiche della Cina e del Giappone prodotte da grandi artigiani quali Toshiharu Kano, di Nagoya, sommo interprete dell' antica tradizione orientale.
Le opere sono curate dai più valenti studiosi ed umanisti che danno apporto filologico ai testi che, secondo il concetto talloniano, devono bastare a se stessi nell' assoluta nudità della lettera, cercando di mettere lo spirito segreto dell' opera senza contaminazioni, servendosi dei soli grafici ridotti all' essenziale.
Nel corso degli anni le edizioni Tallone sono state esposte in mostre o in luoghi prestigiosi della cultura e della bibliografia quali il Grolier Club New York, gli Istituti di Cultura di Tokyo e Kyoto, Parigi, Londra, IV la San Francisco State University, l'Università di Arnsterdam, il Book Club della California, la Biblioteca Palatina di Parma, la Biblioteca Naz Centrale di Firenze, l'Ambrosiana e la Braidense di Milano, la Marci Venezia sino all'ultima nell'autunno 2005 alla Biblioteca Reale di Torino
In questo periodo, dominato dalla meccanicità e dall' automatismo, la singolare talloniana di stampare libri, rappresenta, attraverso i continuatori il raccordo tra la grande tradizione tipografica europea di Aldo Manuzio, e Giambattista Bodoni e la continuità moderna dei loro intenti e ed umanistici.
A cura di Enrico Tallone