Comune di Alpignano

Provincia di Torino


Orfeo Pianelli

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Orfeo Pianelli e l'Albergo del Ponte Vecchio (attuale Municipio)


ORFEO PIANELLI


Orfeo Pianelli nasce a Vignale di Borgoforte in provincia di Mantova il 10 agosto 1920. Nel '36 arriva in Piemonte in cerca di lavoro e si stabilisce ad Alpignano presso Ines e Bruno Montagna, suoi zii.

Inizia subito a lavorare a Torino come muratore e Alpignano diventa subito il suo paese d'adozione, dove trova anche amici di cui si ricorderà sempre nella vita. Poco tempo dopo viene raggiunto dalla famiglia e si stabiliscono a casa dei signori Pasquero.

Nel frattempo studia per corrispondenza per diventare elettricista con la scuola Radio Elettra e trova quindi lavoro alla FIAT, dove conosce Traversa.

Nel '46 sposa Cecilia Ravarino e si stabilisce a Torino. Il pranzo di nozze si tiene ad Alpignano all'albergo Torino. Gli sposi arrivano in macchina, gli invitati invece, col trenino fino a Rivoli e poi da Rivoli ad Alpignano a piedi.

Nello stesso periodo viene fondata, in uno scantinato di C.so Vittorio Emanuele a Torino, la PIANELLI E TRAVERSA che si occupa di impianti elettrici, e di lì comincia l'ascesa. Il lavoro è tanto poiché, nel dopoguerra, bisogna ricostruire tutto. Questo però non gli impedisce, quando il tempo libero lo consente, di correre ad Alpignano in bici, lui, Cecilia e il cane che gli corre dietro.

Nei primissimi anni '60, venuto a sapere che l'albergo Torino chiude, decide di comprarlo facendolo diventare "LA TAVERNA DEL PONTE VECCHIO", prendendo il nome dal ponte allora esistente nel paese vecchio.

Nel '63, diventato presidente della squadra di calcio A.c. TORINO, viene a contatto con il mondo dello sport e la "Taverna" diventa un polo sportivo: prima arriva il TORINO in ritiro tutti i venerdì, poi diverse squadre di serie A ed infine anche la NAZIONALE AZZURRA. Si fermano qui anche squadre di ciclismo, quando il GIRO è dalle parti di Torino.

Alla Taverna si tengono sempre pranzi di lavoro delle aziende della zona, pranzi aziendali, riunioni di club tra cui il Rotary.

Lui vive lì con la famiglia per diversi anni. Una notte viene inseguito da un'auto (era Cavallero, della famosa banda che aveva già fatto o fece poi una rapina alla C.R.T. di Alpignano, con presa di ostaggi). Scoprì così che nel paese non c'erano forze di pubblica sicurezza e decise allora di costruire una caserma dei Carabinieri su un terreno di sua proprietà che era destinato all'ampliamento della Taverna. Nasce quindi la caserma, già con le celle, l'alloggio per il maresciallo e le camerate per i militari. Questo dimostra il suo profondo attaccamento al paese che lo ospitò e gli diede la possibilità di farsi strada. Anche la tomba di famiglia è costruita nell' allora piccolo cimitero del paese e vi riposano tutti i suoi cari. Il legame con Alpignano era ed è rimasto molto forte.

LA TAVERNA DEL PONTE VECCHIO oggi è il MUNICIPIO di ALPIGNANO!!

A cura del Toro Club Alpignano, Pianelli e Associazione Memoria Storica Granata



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