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TARI 2026: Ad Alpignano famiglie e attività pagheranno meno

Il recupero dell’evasione produce un beneficio concreto per chi paga regolarmente
Data:

30 July 2026

Tempo di lettura:

3 min

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Il Consiglio Comunale di Alpignano, nella seduta di mercoledì 29 luglio, ha approvato il Piano economico finanziario 2026-2029 e le tariffe TARI per il 2026. Il dato più importante è chiaro: dopo essere rimaste invariate nel 2024 e nel 2025, le tariffe diminuiscono per tutte le categorie, senza ridurre i servizi e nonostante la crescita dei costi.

La riduzione tariffaria

A parità di superficie, composizione del nucleo famigliare e condizioni dell’utenza, nel 2026 famiglie e attività economiche pagheranno meno rispetto al 2025. Per le utenze domestiche la riduzione varia - a seconda della composizione del nucleo familiare - dall’1,13% al 2,57%. Per le utenze non domestiche la diminuzione è compresa tra il 6,25% e il 7,46%, in relazione alla categoria dell’attività. Nessuna categoria subirà un aumento.
La diminuzione è stata resa possibile soprattutto dall’attività di recupero dell’evasione e di bonifica della banca dati TARI, che ha prodotto due effetti.
Da una parte, sono emersi oltre 34 mila metri quadrati imponibili e 712 posizioni in più, permettendo di distribuire il costo del servizio su una platea più completa e corretta. Dall’altra parte, le somme effettivamente recuperate attraverso gli accertamenti e le sanzioni contribuiscono, secondo le regole stabilite da Arera, a ridurre quanto deve essere richiesto ai contribuenti.
«Questo risultato dimostra che recuperare l’evasione significa tutelare chi paga regolarmente - dichiara il Sindaco Steven Giuseppe Palmieri - Non si tratta soltanto di aumentare le entrate, ma di ristabilire un principio di equità: il costo di un servizio utilizzato da tutti deve essere distribuito correttamente tra tutti. Questo lavoro permette di far pagare meno famiglie e attività, pur in presenza di costi in aumento e senza tagliare i servizi».

Il primo cittadino aggiunge: «Chi ha sempre rispettato i propri obblighi non deve continuare a sostenere anche la parte di chi non paga o non dichiara correttamente la propria posizione. Una banca dati più completa e corretta si trasforma finalmente in un beneficio concreto e misurabile per tutti i contribuenti».

La raccolta

Il risultato raggiunto sul piano tariffario non è, però, un punto di arrivo. I dati sulla raccolta differenziata indicano che esistono ancora margini importanti di miglioramento.
I numeri del 2025 mostrano una raccolta differenziata al 67,3%, una produzione complessiva di 474 chilogrammi di rifiuti per abitante e 155 chilogrammi di rifiuto indifferenziato per abitante. L’obiettivo regionale del 70% di raccolta differenziata non è stato, quindi, ancora raggiunto.
La proiezione su base annua, elaborata utilizzando i dati dei primi quattro mesi del 2026, indica una raccolta differenziata del 63,8%, una produzione complessiva di 456 chilogrammi di rifiuti per abitante e 165 chilogrammi di rifiuto indifferenziato per abitante. Non si tratta ancora del dato definitivo dell’anno, ma di un’indicazione che invita a rafforzare l’impegno, pur registrando una possibile riduzione della quantità complessiva di rifiuti prodotti rispetto al 2025.
«Dobbiamo leggere questi numeri con trasparenza e trasformarli in un impegno concreto
- dichiara l’Assessora alla Sostenibilità ambientale, Morena Stroscia - Ridurre la produzione dei rifiuti, differenziare meglio e diminuire la quantità di indifferenziato significa recuperare più materiali, limitare gli sprechi e rendere più efficiente il servizio».
Aggiunge: «Questo impegno è ancora più importante perché il Piano economico finanziario prevede per i prossimi anni una crescita dei costi del servizio. Migliorare la qualità della raccolta e ridurre l’indifferenziato non potrà da solo compensare tutti gli aumenti, ma rappresenta una delle leve concrete sulle quali possiamo agire per contenerne l’impatto sulle tariffe e tutelare famiglie e attività economiche».
Ma non è soltanto una questione economica: «Il modo in cui produciamo e gestiamo i rifiuti riguarda l’ambiente che lasceremo alle nuove generazioni. Fare meglio è quindi una responsabilità verso chi vive oggi la nostra Città e un dovere morale ed etico verso chi la vivrà domani».

A cura di

URP

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Last edit: 30/07/2026 12:03:36

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