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Dieci Martiri del Maiolo, appuntamento a venerdì 20 marzo

20 March 2026
Fiaccolata, commemorazione, cori e musica

Description


Quest'anno ricorre  l'81° anniversario dell'eccidio dei “Dieci giovani Martiri del Maiolo”, un'occasione per ricordare ed onorare il sacrificio di dieci giovani ragazzi (il più piccolo aveva appena 17 anni) Caduti in nome della Libertà.

Venerdì 20 marzo il ritrovo è alle 19:30
in piazza Primo Maggio (già sede Albergo Albero Fiorito) per la FIACCOLATA.

La fiaccolata osserverà il seguente percorso:  via Roma, via Almese, via Mazzini, via Caselette, via San Giacomo, arrivo al Monumento del Maiolo.

Alle 20:15 presso il Monumento dedicato ai Martiri, in via San Giacomo ci sarà la Commemorazione Ufficiale.

Consegna di riconoscimento civico all'Associazione ANA Gruppo di Alpignano per la realizzazione del giardino della Memoria.

Interverranno:

- Giovanni Nepote, Presidente ANPI Alpignano
- Steven Giuseppe Palmieri, Sindaco di Alpignano

Oratrice Ufficiale:
Dott.ssa Martina Merletti

Parteciperanno:
- Gruppo di Vocalità "InCanto" e il coro adulti di Nuova Musica Più Associazione Culturale
- Società Filarmonica di Alpignano

Al termine della manifestazione sarà distribuita una bevanda calda a tutti i partecipanti a cura dell'Associazione ANA Gruppo di Alpignano.

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso il Salone Cruto - Ecomuseo Sogno di Luce via Matteotti n. 2.


Un po' di storia:

L'antefatto: “... In uno scontro a fuoco nel Comune di San Gillio il 14 Marzo 1945 venne ucciso dalle brigate nere il Comandante Partigiano alpignanese Tullio Robotti insieme ad un suo compagno. Il 17 marzo 1945 si svolse in Alpignano il funerale alla presenza di molti partigiani. Due giovani partigiani di Rivoli Vittorio Perotti e Mario Piovano, compagni del Robotti, non sentendosi sicuri di uscire dal cimitero in quanto circondato dai tedeschi, si nascosero nel sepolcreto utilizzato per la tumulazione del Comandante. Catturati dai tedeschi dietro delazione, i due giovani furono condotti nella prigione parrocchiale. I partigiani della 17ma brigata della squadra Callet, nell'ottica di salvare la vita ai due partigiani prigionieri, decisero di catturare dei tedeschi per tentare successivamente uno scambio … tale esperienza era stata messa in atto nella vicina Collegno ed aveva dato un buon risultato ..”.

Il 19 marzo 1945 “...Verso le 20, nell'albergo dell'Albero Fiorito dove abitualmente i tedeschi passavano le serate bevendo, giocando e ballando, improvvisamente entrano due partigiani armati di fucile mitragliatore ed intimano: “Alte le mani!”.
Il Partigiano “Enrico” uno dei protagonisti dell'azione racconterà di quei concitati istanti “..il nostro Comandante sapeva come si diceva in tedesco di alzare le mani, soltanto che in quel momento lì il maresciallo, che era seduto al tavolo, proprio vicino all'entrata, di scatto si è alzato e ha cercato di disarmare il Comandante Luciano Torre detto “Cianito” e lì è successo l'inevitabile. Nell'azione muoiono un maresciallo, 3 caporali tedeschi e un sergente maggiore della repubblica, che era di passaggio.

I dieci giovani furono trucidati il 22 marzo 1945 al Maiolo, presso la vigna di don Bosio - una regione agricola ai margini del centro abitato alpignanese – oltre ai militari del plotone d'esecuzione era presente il messo comunale Pietro Scarzello, in rappresentanza delle autorità di Alpignano. Furono sepolti senza cerimonia religiosa, senza il conforto di alcuna persona, per ordine del Comando tedesco.
La cerimonia che fu loro negata, si rinnova ogni anno per volontà dell'Amministrazione Civica e del Comitato Comunale Resistenza e Costituzione.

I loro nomi: Luciano Bertolo (23), Romolo Cimilando (20), Giacomo Corna (19), Angelo D’Aquila (23), Nicola Distani (20), Enzo Migliore (20), Guido Pecoraino (32), Pietro Rocca (19), Renato Tua (22) e Pietro Vittone (17).

(Tratto da don Giovanni Vitrotti “Cronistoria Alpignanese 1932-1968” editrice STIP)

Costo

Gratuito

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Last edit: 04/03/2026 13:23:42

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