Descrizione
Lunedì 3 gennaio, dopo 28 settimane in zona bianca, il Piemonte diventerà zona gialla.
A incidere sul passaggio non sono tanto i contagi quanto i ricoveri, anche se si tratta di numeri ancora molto contenuti rispetto allo scenario nazionale e internazionale.
Dal Report di Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità si riscontra che sono state superate la soglie di allerta del 10% del tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva (16,2%) e quella del 15% dei posti letto ordinari (20,2%).
Nella settimana 20-26 dicembre il numero dei nuovi casi e dei focolai è cresciuto, come nel resto dell’Italia. L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi è passato da 1.31 a 1.35 e la percentuale di positività dei tamponi è salita all’8%. L’incidenza è stata di 1.020,73 casi ogni 100 mila abitanti.
Dal Report di Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità si riscontra che sono state superate la soglie di allerta del 10% del tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva (16,2%) e quella del 15% dei posti letto ordinari (20,2%).
Nella settimana 20-26 dicembre il numero dei nuovi casi e dei focolai è cresciuto, come nel resto dell’Italia. L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi è passato da 1.31 a 1.35 e la percentuale di positività dei tamponi è salita all’8%. L’incidenza è stata di 1.020,73 casi ogni 100 mila abitanti.
Sul sito del Governo la tabella aggiornata sulle attività consentite in zona gialla:
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Ultimo aggiornamento pagina: 02/01/2022 18:55:03