Con Deliberazione di Consiglio comunale n.21 del 12 maggio 2016 si è approvato un regolamento che codifica le operazioni del compostaggio domestico.
Tali operazioni, se ben condotte, permettono di recuperare materiali che altrimenti finirebbero nel circuito di gestione dei rifiuti, diventando quindi un costo per la collettività.
Non a caso effettuare il compostaggio domestico comporta un riconoscimento finanziario, sotto forma di sgravio, dalla tassa dei rifiuti
Ta.Ri. .
Per dettagli di carattere finanziario il riferimento è l'Ufficio Tributi.
Sul sito di CIDIU Servizi spa si possono consultare delle pagine interessanti che aiutano a comprendere che cosa sia il
compostaggio domestico e tutto ciò che comporta.
In linea generale quando si decide di effettuare il compostaggio occorre tener conto in prima battuta di alcuni semplici, quanto non banali, fattori quali:
- definire con accuratezza dove porre il compostatore non solo in rapporto alla propria abitazione ma anche a proprietà ed abitazioni confinanti;
- il processo biologico all'interno del compostatore è tale per cui se prevale un accumulo della parte "secca" (tipicamente sfalci e potature provenienti dai giardini) rispetto a quella umida" (residui provenienti dalle cucine) risulta essere lentissimo o addirittura non avere luogo;
- in caso contrario, prevalenza della parte "umida" rispetto a quella "secca", possono sorgere fenomeni di marcescenza con connessi problemi di odori, insetti ... .